Multimedialità e multicanalità per l’apprendimento nei contesti di lavoro

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La ricerca proposta vuole delineare una cornice metodologica applicabile alla formazione multimediale e multicanale nei contesti organizzativi aziendali.

La ricerca prende le mosse dalla considerazione della natura complessa dell’apprendimento e ha come obiettivo la definizione di una metodologia efficace per la produzione di percorsi situati. Non si tratta di definire un modello valido in assoluto, ma di elaborare la cornice metodologica che permette di affrontare la sfida della complessità mettendo in gioco nella comunicazione e lungo l’esperienza apprenditiva una molteplicità di strumenti e mediatori. Pertanto la nostra metodologia intende favorire l’integrazione situata (valutata caso per caso) nei diversi momenti del percorso formativo di differenti oggetti didattici multimediali, ciascuno portatore di un proprio codice comunicativo e differenti canali che veicolano gli scambi comunicativi.

La nostra ‘analisi dovrà pertanto:

  • illustrare diversi modelli di apprendimento per delinearne i momenti costitutivi del processo formativo
  • definire le tassonomie impiegabili nel processo di apprendimento multimediale e multicanale
    • tassonomie di media (oggetti didattici multimediali e linguaggi ad essi connessi)
    • tassonomie di canali che veicolano gli scambi comunicativi

La ricerca si snoda in tre parti:

  1. prima parte teorica: modelli di apprendimento e teorie del multimedia learning
  2. seconda parte: definizione del modello
  3. terza parte: sperimentazione

La prima parte svilupperà una riflessione sui modelli di apprendimento in età adulta, con particolare attenzione ai temi:

  • complex learning
  • comunità di pratica
  • learnativity

La prima parte prenderà anche in considerazione le teorie del multimedia learning ed in particolare i principi della corretta progettazione delle risorse didattiche multimediali affinché sia favorito il processo apprenditivo.

 

Questione riguardante la multicanalità: il termine canale sembra rimandare ad una logica trasmissiva dell’informazione e non esaurisce la complessità del processo formativo. Non è sufficiente affermare che un contenuto didattico è veicolato attraverso un pc, è importante invece analizzare l’ambiente all’interno del quale si matura l’esperienza formativa, per esempio una piattaforma e-learning. Pertanto oltre che di canali dovremmo parlare anche di ambienti.

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