Su http://doceo.pbworks.com sono presenti i materiali delle lezioni.
Il portale è suddiviso per anni scolastici e all’interno tutti gli studenti delle mie classi possono trovare le dispense e le altre risorse didattiche impiegate a lezione.
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http://knol.google.com/k/paolo-giordani/mediatori-didattici-per-le-learning-in/2mchxh8zrsvwm/2#
Altre letture:
1a
P. Ferri, in Nacamulli R. D. (2003) (a cura di), La formazione, il cemento e la rete, Milano, Etas.
Roberto Trinchero, Complex learning per la formazione professionale
1b
Spiro et al.:
Cognition, Education and Media;
Modes of Openness and Flexibility in Cognitive Flexibility Hypertext Learning Environments;
Cognitive Flexibility, Constructivism, and Hypertext
2
Marco Pedroni, Strategie didattiche e modelli strutturali di Learning Objects
S. Alvino et al., Apprendimento in rete e risorse didattiche riusabili
S. Alvino, L.Sarti, Learning Objects e Costruttivismo
R. Koper, Modeling units of study from a pedagogical perspective … EML
Ip, Morrison, Learning objects in different pedagogical paradigms
Antonio Fini – Luca Vanni, Learning object e metadati
E-learning and the science of instruction: proven guidelines for consumers and designer of multimedia learning (second edition) di Ruth Colvin Clark & Richard E. Mayer. Appunti di lettura

La ricerca proposta vuole delineare una cornice metodologica applicabile alla formazione multimediale e multicanale nei contesti organizzativi aziendali.
La ricerca prende le mosse dalla considerazione della natura complessa dell’apprendimento e ha come obiettivo la definizione di una metodologia efficace per la produzione di percorsi situati. Non si tratta di definire un modello valido in assoluto, ma di elaborare la cornice metodologica che permette di affrontare la sfida della complessità mettendo in gioco nella comunicazione e lungo l’esperienza apprenditiva una molteplicità di strumenti e mediatori. Pertanto la nostra metodologia intende favorire l’integrazione situata (valutata caso per caso) nei diversi momenti del percorso formativo di differenti oggetti didattici multimediali, ciascuno portatore di un proprio codice comunicativo e differenti canali che veicolano gli scambi comunicativi.
La nostra ‘analisi dovrà pertanto:
La ricerca si snoda in tre parti:
La prima parte svilupperà una riflessione sui modelli di apprendimento in età adulta, con particolare attenzione ai temi:
La prima parte prenderà anche in considerazione le teorie del multimedia learning ed in particolare i principi della corretta progettazione delle risorse didattiche multimediali affinché sia favorito il processo apprenditivo.
Questione riguardante la multicanalità: il termine canale sembra rimandare ad una logica trasmissiva dell’informazione e non esaurisce la complessità del processo formativo. Non è sufficiente affermare che un contenuto didattico è veicolato attraverso un pc, è importante invece analizzare l’ambiente all’interno del quale si matura l’esperienza formativa, per esempio una piattaforma e-learning. Pertanto oltre che di canali dovremmo parlare anche di ambienti.